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Palazzo Zabarella

La storia di Palazzo Zabarella, corre parallelamente a quella della città di Padova, dall’VIII secolo a. C. ai giorni nostri. Secoli di…

La storia di Palazzo Zabarella, corre parallelamente a quella della città di Padova, dall’VIII secolo a. C. ai giorni nostri.

Secoli di storia che si mescolano armoniosamente nella trama di una struttura architettonica che è ancora oggi sintesi perfetta tra passato e presente.
Una continuità insediativa testimoniata già nell’uso di laterizi romani impiegati nella realizzazione dell’attuale facciata d’ingresso ma anche nell’assetto medievale dell’edificio, testimoniato invece dalla torre, e dall’articolazione dello spazio scoperto interno.

Nei secoli il palazzo si trasforma adeguandosi agli stili del tempo senza però abbandonare mai il suo legame con il passato. E’ percepibile ancor oggi l’eredità della casa – torre medievale, si trasforma invece la facciata nel Rinascimento e l’articolazione degli spazi interni e dell’apparato decorativo nel Novecento.

La destinazione novecentesca del palazzo in banca e poi in circolo privato introduce alla storia più recente quando il complesso di Palazzo Zabarella nel 1996, dopo quasi dieci anni di scavo archeologico e restauro, riprende vita, ricoprendo nuovamente le funzioni che lo contraddistinguevano in epoca medievale, ovvero luogo di rappresentanza il palazzo, sedi di attività commerciali le adiacenze.
E’ proprio in questo periodo, e precisamente nel 1986, che avviene il passaggio di proprietà a Federico Bano che negli anni successivi trasforma il Palazzo nella sede dell’omonima Fondazione e in uno spazio espositivo destinato da quel momento ad ospitare mostre di respiro internazionale ed eventi culturali. Il restauro di Palazzo Zabarella nei primi anni Novanta, ha presentato anche l’opportunità di un momento di studio e analisi.

Lo scavo archeologico che, disposto dalla Soprintendenza Archeologica per il Veneto, ha interessato la corte interna in un’area di circa 300 metri quadrati per una profondità di circa 3,50 metri, ha fornito l’occasione per l’indagine archeologica sulle origini e lo sviluppo dell’intero complesso nei suoi primi 1500 anni di vita.
Tale è infatti l’arco cronologico che abbraccia le testimonianze rinvenute nel sottosuolo.

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